Abbonamenti tv, cresce Sky ma occhio ad Amazon Prime

Anche nel 2017 gli italiani si sono confermati utenti molto legato alla televisione, anche se tra pay tv e piattaforme di streaming video le modalità di fruizione si vanno modificando. Uno sguardo alle emittenti in abbonamento fa capire immediatamente quanto il mercato sia differenziato, tanto che nei prossimi anni le posizioni di forza tra i competitor potrebbero cambiare, anche perché non sono esclusi nuovi entranti nell’arena competitiva. Per il momento Sky Italia resta regina degli abbonamenti tv, con 4,82 milioni di abbonati rilevati al 31 marzo 2017 e un offerta molto composita, anche se i diritti tv della Lega Serie A per il triennio 2018/2021 sono stati acquistati dagli spagnoli di MediaPro. Sky Italia resta attiva nel settore delle serie tv, che ha regalato ascolti record nel caso di Gomorra 3 e che per il 2018 prevede l’arrivo di Zero, Zero, Zero e Gheddafi (sempre nate da un’idea di Roberto Saviano) e Il Miracolo di Niccolò Ammaniti.

Mediaset Premium ha perso circa 100.000 abbonati nel 2017

Mediaset Premium è l’inseguitrice più accreditata di Sky. Fiore all’occhiello della sua offerta è la Champions League, ma secondo dati raccolti da Radiocor Plus nel 2017 sono mancati circa 100.000 abbonati, per un totale di 1,6 milioni di utenti che hanno scelto la pay tv del “Biscione”. Con 800 mila sottoscrizioni, Netflix è ora più vicina a Mediaset Premium in termini numerici, anche se l’emittente statunitense utilizza una soluzione tecnica differente: collegamenti ultra broadband di rete fissa, cioè lo streaming video. Cinema e serie tv sono i contenuti più visti su Netflix, che tra i suoi cavalli di battaglia vanta la crime serie Mindhunter di David Fincher. Segue Tim Vision, la tv on demand del gruppo Telecom Italia. L’osservatorio sui contenuti video ha fatto sapere che Tim Vision ha raccolto 600 mila sottoscrizioni tra settembre 2016 e luglio 2017, puntando su un’offerta che valorizza la tv per ragazzi e i cartoni animati.

Amazon Prime Video è pronta alla sfida italiana della tv on demand

Apparentemente inferiori, ma con grandi potenzialità di crescita, i numeri delle altre piattaforme. Sono 300 mila gli utenti pay di Infinity, tv on demand che sta crescendo attraverso la tambureggiante campagna con testimonial “Maccio Capatonda”. Now Tv, servizio streaming appartenente a Sky, conta invece 250 mila sottoscrizioni. Ci sono poi una serie di operatori non pay, come Dplay, La7.it e RaiPlay, che portano gli utenti over the top content (cioè video attraverso la rete) a 2,9 milioni in Italia, incentrando l’offerta sull’intrattenimento. Il mercato italiano dello streaming video e delle tv in abbonamento, tuttavia, si prepara alla crescita esponenziale di Amazon Prime Video, che parte da posizioni residuali ma non è certo arrivato per restare un comprimario: l’offerta dei programmi si va ramificando e per la nona società più visitata nel web in Italia non sarà difficile trovare la chiave per proporre l’offerta video ai suoi utenti.

 

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