Mild Hybrid, la virtù dell’auto sta nel mezzo

“Non ci si rende conto dei grandi cambiamenti perché sono frutto di minuscoli e infiniti compromessi”, dice il poeta. Anche per l’auto ibrida, che in Italia vale il 3,7% del mercato, un punto percentuale in più rispetto allo stesso periodo del 2017, calza bene l’adagio secondo il quale la virtù sta nel mezzo e tra un inquinante motore a benzina o diesel e una costosa alimentazione ibrida, è da preferire la soluzione mild hybrid. Questa tecnologia rappresenta una buona via di mezzo in termini di costi di produzione e riduzione dei consumi. Presentandosi come la soluzione tecnica che prenderà campo nei prossimi anni, facendo impennare la quota di mercato odierna.

Come spesso accade per una nuova tecnologia, le ambasciatrici sono state auto di lusso e iper-tecnologiche, come l’Audi A8 e la Bmw serie 5, ma è previsto l’impiego di questa tecnologia anche in alcuni modelli prodotti da Fca e addirittura sulla nuova Volkswagen Golf ottava serie, ancora in fase di sviluppo. I tedeschi di Volkswagen sono un po’ in ritardo rispetto allo sfidante Toyota, che in Italia occupa le prime quattro posizioni nella classifica 2018 delle auto ibride più vendute, con Yaris, CH-R,  Rav 4 e Auris. Puntare sulla Golf vuol dire utilizzare il mild hybrid su larga scala industriale, sul modello più venduto in Europa, sfidare i giapponesi nel terreno in cui sono più forti e abbandonare gradualmente l’alimentazione tradizionale in luogo dell’elettrificazione. Naturalmente, si apre un mercato parallelo in grado di generare numeri enormi come quello dei ricambi auto nel settore ibrido. Al fine di poter risparmiare in modo considerevole, consigliamo l’uso di coupon e codici sconto sui ricambi ed accessori per auto.

 

Come funzione la tecnologia mild hybrid?

La propulsione mild hybrid è termico-elettrica, con un impianto elettrico a 48 volt e batterie al litio che lavora insieme a un motore tradizionale attraverso una cinghia o l’albero motore. Il piccolo motore elettrico interviene nelle fasi di accensione, accelerazione, recupero dell’energia frenante e quando la vettura viaggia galleggiando con la spinta cinetica, sostituendo il motore termico e abbassando così i consumi e le emissioni inquinanti. Si stima che con la tecnologia mild hybrid, un propulsore consumi fino al 20% in meno di carburante.

Tale tecnologia non azzera dunque le emissioni come le auto cosiddette zev (zero emission vehicle), che per fare un esempio sono la Nissan Leaf e la Renault Zoe, e viene preferita dai costruttori perché meno costosa da produrre, più facile da montare e meno ingombrante dal punto di vista tecnico, così da favorire la massa a vuoto del veicolo. Per la legislazione italiana, inoltre, il mild hybrid è un propulsore ibrido a tutti gli effetti, dunque le auto che montano questo sistema beneficiano dei permessi nelle zone a traffico limitato e degli incentivi previsti per l’acquisto di auto ecologiche.